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><channel><title>Smallcity.it &#187; Magazine</title> <atom:link href="http://www.smallcity.it/category/notizie/magazine/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" /><link>http://www.smallcity.it</link> <description>Il portale d&#039;informazione di Scandiano e Casalgrande</description> <lastBuildDate>Fri, 30 Jul 2010 15:43:50 +0000</lastBuildDate> <language>en</language> <sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod> <sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency> <generator>http://wordpress.org/?v=3.0</generator> <item><title>Aereo solare, rinviato test volo</title><link>http://www.smallcity.it/2010/aereo-solare-rinviato-test-volo/</link> <comments>http://www.smallcity.it/2010/aereo-solare-rinviato-test-volo/#comments</comments> <pubDate>Thu, 01 Jul 2010 08:32:34 +0000</pubDate> <dc:creator>editor</dc:creator> <category><![CDATA[Magazine]]></category><guid
isPermaLink="false">http://www.smallcity.it/?p=4542</guid> <description><![CDATA[Il volo storico del &#8220;Solar Impulse&#8220;, velivolo a propulsione solare, è stato rinviato per problemi tecnici. Lo ha annunciato il gruppo svizzero promotore dell&#8217;evento, guidato da Bertrand Piccard, psichiatra e aeronauta, il primo uomo ad aver effettuato il giro del mondo in mongolfiera senza scali. L&#8217;aereo avrebbe dovuto compiere un volo di 24 ore per [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p
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rel="attachment wp-att-4543" href="http://www.smallcity.it/2010/aereo-solare-rinviato-test-volo/solar/"><img
class="alignleft size-full wp-image-4543" title="solar" src="http://www.smallcity.it/wp-content/uploads/2010/07/solar.jpg" alt="" width="250" height="143" /></a>Il volo storico del &#8220;<strong>Solar Impulse</strong>&#8220;, velivolo a  propulsione solare, è stato <strong>rinviato per problemi tecnici</strong>.  Lo ha annunciato il gruppo svizzero promotore dell&#8217;evento, guidato da <strong>Bertrand  Piccard</strong>, psichiatra e aeronauta, il primo uomo ad aver  effettuato il giro del mondo in mongolfiera senza scali. L&#8217;aereo avrebbe  dovuto compiere un volo di 24 ore per <strong>testare la capacità di  accumulare energia sufficiente a volare per l&#8217;intera notte.</strong></p><p
style="text-align: justify;">Il test era previsto come  tappa di avvicinamento alla grande impresa, il giro del mondo, da  compiere nel 2012. Due mesi fa, all&#8217;aeroporto di Payerne, in Svizzera,  c&#8217;era stato il primo volo, durato circa un&#8217;ora e mezza.</p><p>&#8220;Si è  verificato un errore su una parte essenziale del piano&#8221;, ha spiegato  Bertrand Piccard. Secondo un portavoce, si eèrotto un pezzo del  meccanismo di telemetria. Solar Impulse, l&#8217;aereo che sfrutta il sole  come unica fonte di energia, ha già compiuto con successo un primo volo  in altitudine.</p><p>L&#8217;aereo ultraleggero doveva decollare  dall&#8217;aerodromo militare di Payerne, nel Canton Vaud, in Svizzera, e  volare per ventiquatttr&#8217;ore per tutto il giorno e anche la notte, senza  carburante. Piccard &#8211; gia&#8217; entrato nella storia dell&#8217;aeronautica per  essere stato il primo a compiere il giro del mondo senza scalo a bordo  di un pallone aerostatico &#8211; non è stato in grado di precisare quando,  una volta effettuata la riparazione, il volo sarà effettuato: per  l&#8217;esperimento sono essenziali le condizioni climatiche. Egli tuttavia  spera che avvenga quest&#8217;estate.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.smallcity.it/2010/aereo-solare-rinviato-test-volo/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Genova, un museo nel sommergibile. Grande festa per il Nazario Sauro.</title><link>http://www.smallcity.it/2010/genova-un-museo-nel-sommergibile-grande-festa-per-il-nazario-sauro/</link> <comments>http://www.smallcity.it/2010/genova-un-museo-nel-sommergibile-grande-festa-per-il-nazario-sauro/#comments</comments> <pubDate>Mon, 21 Jun 2010 12:26:18 +0000</pubDate> <dc:creator>editor</dc:creator> <category><![CDATA[Magazine]]></category><guid
isPermaLink="false">http://www.smallcity.it/?p=4389</guid> <description><![CDATA[Il suo nome completo è S 518 Nazario Sauro: nella sua prima vita, cominciata con il varo il 9 ottobre 1976, è stato un sommergibile d&#8217;attacco in servizio presso la Marina Militare Italiana: da venerdì 28 maggio con la presentazione ufficiale alla città di Genova, il Nazario Sauro inizia la sua seconda esistenza come nave-museo [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p
style="text-align: justify;"><a
rel="attachment wp-att-4390" href="http://www.smallcity.it/2010/genova-un-museo-nel-sommergibile-grande-festa-per-il-nazario-sauro/naz/"><img
class="alignleft size-full wp-image-4390" title="naz" src="http://www.smallcity.it/wp-content/uploads/2010/06/naz.jpg" alt="" width="250" height="143" /></a>Il suo nome completo è <strong>S 518 Nazario Sauro</strong>: nella  sua prima vita, cominciata con il varo il 9 ottobre 1976, è stato un  sommergibile d&#8217;attacco in servizio presso la Marina Militare Italiana:  da venerdì 28 maggio con la presentazione ufficiale alla città di  Genova, il Nazario Sauro inizia la sua seconda esistenza come nave-museo  galleggiante dal suo ormeggio alla Darsena di Genova, a fianco del <strong>Galata  Museo del Mare</strong>. <strong>Dalle ore 10.00 di sabato 29 maggio</strong> si può salire a bordo per rivivere l&#8217;esperienza appassionante e  misteriosa della vita di bordo nelle profondità degli abissi, per  scoprire pagine di storia e avventure di mare.</p><p
style="text-align: justify;">Le dimensioni del  Nazario Sauro sono di tutto rispetto: 63.8 metri di lunghezza, per 6,8  di larghezza e 12,4 di altezza, e un dislocamento di 1460 tonnellate in  superficie. Il Sauro  poteva raggiungere una velocità massima di 12 nodi  in superficie e di 20 in immersione ad un massimo di 300 metri di  profondità. In servizio dal 12 febbraio 1980 al 1 maggio 2002, dopo  vent&#8217;anni di servizio la nave è stata donata dalla Marina Militare alla  città di Genova e sottoposta a lavori di musealizzazione. Il Sauro ha  conservato comunque la sua struttura e le caratteristiche e diventa la  più grande nave museo galleggiante italiana, uno strumento unico e  affascinante per una vera e propria immersione nella storia della  navigazione e della cultura del mare, proposta in maniera unica,  coinvolgente e focalizzata sull’emozione di imparare divertendosi.</p><p>&#8220;La  visita inizia al terzo piano del Galata Museo del Mare&#8221;, spiega <strong>Pierangelo  Campodonico</strong> direttore del MuMa e ideatore del percorso  espositivo, &#8221; dove è stata ricostruita una sezione espositiva  interattiva che introduce il visitatore ai segreti dell&#8217;andar per mare a  bordo di un sottomarino. Questa esperienza consente al visitatore di  scoprire, ad esempio, quali erano le modalità di immersione e risalita  del sommergibile, la vita di bordo, l&#8217;uso del periscopio e  dell&#8217;idrofono&#8221;. Al termine del percorso museale ci si incammina verso la  nave, dopo essere stati equipaggiati con casco di sicurezza e di  audio-guida interattiva, e si scende nella pancia del sommergibile. Qui,  in un ambiente restaurato e recuperato anche nei minimi dettagli, si  può sedere nei posti destinati ai quadri di comando, ascoltare la  descrizione e il funzionamento dei vari ambienti: dalla camera di  manovra all&#8217;alloggio sottoufficiali passando per il locale radio, la  mensa, la cucina, gli alloggi dell&#8217;equipaggio fino alla camera di lancio  dei siluri.</p><p
style="text-align: justify;">All&#8217;interno del  battello sono stati ricostruiti suoni ed effetti della navigazione,  ripristinando gli apparati originali, come il radar, il controllo  siluri, e l&#8217;uso del periscopio. Il tour a bordo dura circa trenta minuti  e vi partecipano al massimo 36 persone alla volta. Non sono ammesse  alla visita, per ragioni di sicurezza, disabili, donne in gravidanza,  bambini al di sotto dei 4 anni,</p><p
style="text-align: justify;">Gestito da Costa Edutainment: il Nazario Sauro fa parte del mondo  AcquarioVillage, che comprende le tre grandi strutture di Acquario,  Città dei bambini, e Galata Museo del Mare. La visita al sommergibile  completa e costituisce il fiore all&#8217;occhiello di un&#8217;esperienza turistica  e culturale molto varia e allargata, destinata a tutta la famiglia, che  fa di Genova una destinazione di grande interesse. Ad esempio, i  ragazzini possono sperimentare presso la Città dei Bambini un approccio  giocoso e di esperienza diretta a numerosi temi scientifici e  tecnologici attraverso animazioni e giochi ad hoc, pensati a strutturati  in modo diverso a seconda delle età. Presso l&#8217;Acquario, oltre a  visitare una struttura affascinante in cui incontrare a tu per tu gli  esemplari ospitati in vasche grandissime, si possono compiere esperienze  uniche come trascorrere una notte dormendo accanto alla vasca degli  squali. A Galata Museo del Mare si scopre la storia della marineria  attraverso un approccio interattivo ed esperienziale molto coinvolgente.  In questo periodo si possono anche provare le emozioni della vela.  Tutte le informazioni, i prezzi dei biglietti e le modalità di  prenotazione sono disponibili siti Internet <a
href="http://www.acquariodigenova.it/jsp/index.jsp" target="_self">dell&#8217;Acuario  di Genova </a>e del <a
href="http://www.sommergibilenazariosauro.it/" target="_self">sommergibile Nazario Sauro</a>.</p><p
style="text-align: justify;"><a
href="http://www.tgcom.it">Articolo tratto da TgCom</a></p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.smallcity.it/2010/genova-un-museo-nel-sommergibile-grande-festa-per-il-nazario-sauro/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>I mondiali di calcio entrano in cucina</title><link>http://www.smallcity.it/2010/i-mondiali-di-calcio-entrano-in-cucina/</link> <comments>http://www.smallcity.it/2010/i-mondiali-di-calcio-entrano-in-cucina/#comments</comments> <pubDate>Mon, 21 Jun 2010 12:24:07 +0000</pubDate> <dc:creator>editor</dc:creator> <category><![CDATA[Magazine]]></category><guid
isPermaLink="false">http://www.smallcity.it/?p=4385</guid> <description><![CDATA[L’assordante suono delle vuvuzelas richiama l’attenzione sui tanto attesi Mondiali di Calcio di Sudafrica. Una lunga maratona di partite, commenti, moviole e azioni salienti, adrenalina e pathos che rendono adrenalinico anche il più tranquillo dei tifosi. Ad ogni match, con gli amici o in famiglia, ci si ritrova tutti davanti al televisore per assistere alle [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p
style="text-align: justify;"><a
rel="attachment wp-att-4386" href="http://www.smallcity.it/2010/i-mondiali-di-calcio-entrano-in-cucina/cucina-2/"><img
class="alignleft size-full wp-image-4386" title="cucina" src="http://www.smallcity.it/wp-content/uploads/2010/06/cucina.jpg" alt="" width="250" height="143" /></a>L’assordante suono delle vuvuzelas richiama l’attenzione sui tanto  attesi Mondiali di Calcio di Sudafrica. Una lunga maratona di partite,  commenti, moviole e azioni salienti, adrenalina e pathos che rendono  adrenalinico anche il più tranquillo dei tifosi. Ad ogni match, con gli  amici o in famiglia, ci si ritrova tutti davanti al televisore per  assistere alle prodezze dei migliori giocatori del mondo e fare il tifo  per gli azzurri di Marcello Lippi. Tra spuntini, ansia e bevute varie,  la sasna alimentazione finisce nel pallone, mentre si resta ancorati  alla poltrona del salotto per assistere agli incontri di calcio,  soprattutto durante l’orario di cena.</p><p
style="text-align: justify;">L’allarme lo ha lanciato la  Coldiretti con uno studio che ha rilevato come, nel “Mese Mondiale”, gli  italiani rischiano di aumentare di peso addirittura fino a 3 kg: la  colpa è soprattutto di serate del tutto sedentarie e al maggior consumo  di bevande dolci e gasate e di pasti a base di junk food.</p><p>Ma  esiste un modo diverso per gustare i tanto attesi campionati del mondo  africani? La soluzione ideale viene dagli esperti del Mauri Lab che, dal  sito <a
href="http://www.wellnesscucina.com/">www.wellnesscucina.com</a>,  propongono di spostarsi dal salotto di casa alla cucina per vivere  l’atmosfera del pre-partita preparando in compagnia gustosi e sfiziosi  piatti da gustare e spiluccare durante il match. No, dunque a patatine,  salatini e caramelle, a cui preferire ricette facili, veloci e fresche  che possano diventare l’ideale accompagnamento delle partite della  nazionale e valido alleato per scaricare la “tensione” per le prodezze  dei nostri azzurri.</p><p>Ecco allora alcune simpatiche idee per un  “Menù Tricolore” per guardare la partita con scaramanzia e vivere con  leggerezza i momenti più attesi degli ultimi quattro anni. E’ d’obbligo  giocare con le pietanze verdi, bianche e rosse, partendo con uno  stuzzicante antipasto alla De Rossi per prendere per tempo la fame: via  quindi con gli spiedini di carpaccio di pesce spada con del leggero e  fresco formaggio di capra alternato con anguria, mozzarella e cetrioli.  Un piatto semplice e divertente, ideale per le calde ore estive. I  tifosi più piccanti, invece, possono cimentarsi in un piatto a base di  pomodorini e mozzarella, da tagliare in piccoli pezzi e da condire con  un eccitante peperoncino alla Gattuso, un valido antistress nei momenti  più salienti del match.</p><p
style="text-align: justify;">Per chi ama la tradizione  alla Fabio Cannavaro, invece, immancabile il classico primo estivo degli  spaghetti tricolore con mozzarella di bufala e pomodorini adornato con  basilico fresco. Di secondo, invece, per sgusciare sulle fasce come  Maggio, Pepe e Quagliarella, meglio puntare su un leggero e rinfrescante  piatto a base di salmone marinato accompagnato da un filo d’olio  extravergine e un formaggio di latte vaccino alle carote. Per concludere  e lasciarsi conquistare dal gusto, ecco un genuino dessert, dolce e  vellutato come i dribbling di Di Natale: uno sfizioso pan brioches con  una spalmata di confettura di albicocche e ricoperta da dadini di kiwi,  piccolissime meringhette e fragole di stagione.</p><p>Un menù leggero  ma appetitoso da preparare assieme: il metodo ideale per gustarsi le  partite della nazionale azzurra senza il rimorso di non essere  all’altezza per la prova costume oramai imminente.</p><p
style="text-align: justify;"><a
href="http://www.tgcom.it">Articolo tratto da TgCom</a></p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.smallcity.it/2010/i-mondiali-di-calcio-entrano-in-cucina/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Il cellulare &#8220;suona&#8221; nel cervello.</title><link>http://www.smallcity.it/2010/il-cellulare-suona-nel-cervello/</link> <comments>http://www.smallcity.it/2010/il-cellulare-suona-nel-cervello/#comments</comments> <pubDate>Fri, 04 Jun 2010 06:53:33 +0000</pubDate> <dc:creator>editor</dc:creator> <category><![CDATA[Magazine]]></category><guid
isPermaLink="false">http://www.smallcity.it/?p=4265</guid> <description><![CDATA[C&#8217;è chi non rinuncia al classico drin drin, o a una sua variazione sul tema, chi preferisce il gattino che miagola o il pupo che chiama la mamma, o chi invece scegli un mp3 a suon di rock. Scegliere una suoneria piuttosto che un&#8217;altra e, al limite, collezionarle e scambiarsele come un tempo si faceva [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p
style="text-align: justify;"><a
rel="attachment wp-att-4266" href="http://www.smallcity.it/2010/il-cellulare-suona-nel-cervello/cell/"><img
class="alignleft size-full wp-image-4266" title="cell" src="http://www.smallcity.it/wp-content/uploads/2010/06/cell.jpg" alt="" width="250" height="142" /></a>C&#8217;è chi non rinuncia al classico drin drin, o a una sua variazione  sul tema, chi preferisce il gattino che miagola o il pupo che chiama la  mamma, o chi invece scegli un mp3 a suon di rock. Scegliere una suoneria  piuttosto che un&#8217;altra e, al limite, collezionarle e scambiarsele come  un tempo si faceva con le figurine, non è solo un gioco da ragazzini o  un vezzo degli adulti che vogliono farsi riconoscere o esprimere un  tocco di personalità anche in un gesto così semplice come ricevere una  telefonata o un messaggino: gli scienziati hanno scoperto infatti che  quando riconosciamo la suoneria del nostro telefono, il nostro cervello  si attiva in un modo molto particolare, come se si accendesse un  campanello direttamente nella nostra mente.</p><p
style="text-align: justify;">La scoperta viene  dagli studiosi dell&#8217;università di <strong>Lipsia</strong>, in Germania, i  quali sostengono appunto che il cervello &#8220;reagisce&#8221; alla voce del  nostro cellulare in un modo che non si era mai osservato fino a questo  momento.<strong> Anja Roye e il suo team</strong>, che hanno pubblicato  la loro scoperta sul &#8220;Journal of Neuroscience&#8221;, hanno registrato le  suonerie personali di 12 volontari arruolati per l&#8217;indagine scientifica.  Le diverse musichette sono poi state riproposte, tutte allo stesso  volume e in ordine casuale, mentre gli scienziati tenevano sotto  controllo l&#8217;attività dei neuroni dei partecipanti. In una seconda fase  dello studio, i volontari sono stati invitati a guardare, come elemento  di distrazione, un film muto sottotitolato mentre ascoltavano le  suonerie. A seguire, è stato chiesto loro solamente di spingere un  bottone ogni volta che sentivano il loro tono. Infine i soggetti hanno  dovuto riconoscere le suonerie degli altri partecipanti allo studio.</p><p
style="text-align: justify;">Dall&#8217;analisi è emerso che l&#8217;attività dei neuroni dei volontari era  molto  superiore quando ascoltavano la propria suoneria personale,  indipendentemente dal contesto in cui il tono veniva proposto. Secondo  gli esperti questo può spiegare come mai, non appena sentiamo squillare  il nostro telefono, ci troviamo a scattare in piedi per raggiungere  l&#8217;apparecchio o a rovistare tra borse e tasche per arrivare in tempo a  rispondere.</p><p
style="text-align: justify;"><a
href="http://www.tgcom.it">Articolo tratto da TgCom</a></p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.smallcity.it/2010/il-cellulare-suona-nel-cervello/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Gelato: classico o &#8220;strano&#8221;, sul cono vince la natura</title><link>http://www.smallcity.it/2010/gelato-classico-o-strano-sul-cono-vince-la-natura/</link> <comments>http://www.smallcity.it/2010/gelato-classico-o-strano-sul-cono-vince-la-natura/#comments</comments> <pubDate>Tue, 25 May 2010 14:24:21 +0000</pubDate> <dc:creator>editor</dc:creator> <category><![CDATA[Magazine]]></category><guid
isPermaLink="false">http://www.smallcity.it/?p=4157</guid> <description><![CDATA[La natura vince sempre, anche quando si tratta di gelato. Tramontano i gusti artificiali, come il &#8220;Puffo&#8221; a tutto vantaggio di sapori tradizionali e un po&#8217; antichi, come il cioccolato, la nocciola o la crema. Non pensiamo però che nel banco del gelataio non ci siamo novità: se è vero che per coni o coppette [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p
style="text-align: justify;"><a
rel="attachment wp-att-4158" href="http://www.smallcity.it/2010/gelato-classico-o-strano-sul-cono-vince-la-natura/gelato/"><img
class="alignleft size-full wp-image-4158" title="gelato" src="http://www.smallcity.it/wp-content/uploads/2010/05/gelato.jpg" alt="" width="250" height="147" /></a>La natura vince sempre, anche quando si tratta di gelato. Tramontano i  gusti artificiali, come il &#8220;Puffo&#8221; a tutto vantaggio di sapori  tradizionali e un po&#8217; antichi, come il cioccolato, la nocciola o la  crema. Non pensiamo però che nel banco del gelataio non ci siamo novità:  se è vero che per coni o coppette prevalgono i sapori di stagione e  quelli ottenuti dai prodotti caratteristici del territorio, è vero anche  le &#8220;stranezze&#8221; attirano sempre:  dal bergamotto al latte d&#8217;asina, con  una puntata anche tra sapori presi in prestito dall&#8217;orto, come asparagi,  zucchine e lattuga, che con il dessert hanno poco a che vedere.</p><p
style="text-align: justify;">Anche se è arrivata  decisamente in ritardo, e ancora può nascondere qualche insidia  climatica, l&#8217;estate 2010 si annuncia come un anno in cui il gelato farà  registrare consumi record, con una spesa prevista di oltre due miliardi  di euro nell&#8217;arco dei prossimi mesi. Lo dichiara Coldiretti, la quale,  nonostante l&#8217;avvio incerto a causa del maltempo, stima consumi in  crescita e acquisti di tutto rispetto, concentrati per oltre la metà  (54%) nelle regioni del Nord, seguite dal Mezzogiorno (28%) e dal Centro  Italia (18%). I sapori in arrivo sono, è proprio il caso di dirlo, per  &#8220;tutti i gusti&#8221;, con oltre seicento diverse possibilità di scelta,  disponibili nelle oltre 36.000 gelaterie artigianali presenti in Italia.</p><p
style="text-align: justify;">Secondo la Coldiretti, i gusti preferiti degli italiani si confermano  quelli di sempre, con il cioccolato al primo posto, seguito da  nocciola, limone, fragola, crema e stracciatella. Fra le novità  dell&#8217;estate 2010 si registra la tendenza a mettere sul cono i sapori  meno conosciuti del Made in Italy, anche quelli decisamente inconsueti,  dal bergamotto al vino Recioto, fino al pistacchio di Bronte. Tra le  particolarità, promette bene il gelato di latte d&#8217;asina da consumare  magari direttamente negli allevamenti. Quanto alle bizzarrie da mettere  nel cono, spicca l&#8217;invenzione del pasticciere sorrentino <strong>Antonio  Cafiero,</strong> il quale si è divertito a creare una serie di gelati  ispirato all&#8217;orto della First Lady statunitense,  Michelle Obama. La  collezione di gelati ha come ingredienti le stesse verdure coltivate  dalla consorte del presidente statunitense nell&#8217;orto della Casa Bianca:  asparagi, zucchine, lattuga, pomodori, spinaci e ravanelli. Il  pasticcere sorrentino non è nuovo a &#8220;invenzioni&#8221; di questo genere: non  ultimi quelli ai &#8221;Fiori di Bach&#8221;, che oltre a deliziare il palato  aiuterebbero a ritrovare la perduta armonia.</p><p
style="text-align: justify;">&#8221;Il primo gusto che ha  preso forma &#8211; spiega Cafiero &#8211; è un delicato mix che vede protagonisti  carote, fave e piselli, particolarmente gradito ai bambini. Anche quelli  che, abitualmente, non amano gli ortaggi&#8221;. &#8221;Ora &#8211; continua &#8211; ho in  lavorazione gelati alle erbe aromatiche e all&#8217;insegna di altri  abbinamenti a base di verdure&#8221;.  Ma nella sua collezione di sapori  curiosi non mancano quello al Provolone del Monaco, prodotto tipico  della penisola sorrentina, e quello al gusto pizza Margherita, con tanto  di pomodoro e fior di latte, adorato soprattutto dai turisti tedeschi.  In ogni caso, la prima preoccupazione degli artigiani è la qualità e la  genuinità delle materie prime impiegate, proprio a cominciare da latte e  panna, sempre freschi, di produzione locale e ad alta qualità. E  proprio il desiderio di assicurarsi un prodotto genuino, fatto con  ingredienti selezionati, dal latte alla frutta, a far registrare  un&#8217;impennata della preparazione casalinga.</p><p
style="text-align: justify;"><a
href="http://www.tgcom.it">Articolo tratto da TgCom</a></p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.smallcity.it/2010/gelato-classico-o-strano-sul-cono-vince-la-natura/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> </channel> </rss>
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