Le novità del bilancio di previsione 2012 a Casalgrande

È stato presentato venerdì il bilancio di previsione 2012 del Comune di Casalgrande, alla presenza del sindaco, dell’assessore al Bilancio Alberto Lodi, del Segretario generale dell’Ente Martino Gregorio e la responsabile del Servizio finanziario Roberta Barchi. Il documento sarà discusso dal Consiglio comunale il 29 febbraio.

Per il sindaco Andrea Rossi: «Il bilancio rappresenta la manovra economica più importante e nello stesso tempo complessa mai approvata in questa mia esperienza amministrativa. Una manovra che -anche a fronte del modificarsi della normativa, degli importanti tagli ai trasferimenti, dell’attuale incertezza rispetto al Fondo sperimentale di riequilibrio- vuole ridefinire complessivamente la struttura delle entrate del nostro Comune, cercando di determinare quella necessaria solidità per affrontare i prossimi anni, strutturando le entrate senza dovere ricorrere a manovre correttive. È per questo che siamo intervenuti su tutte le principali voci di entrata, cercando di incardinare la nostra azione su tre principi, quali l’equità sociale, la redistribuzione del reddito e la tutela della produzione e lavoro a scapito della rendita».

Le principali novità della manovra casalgrandese

È una manovra da 1 milione e 600mila euro, tra maggiori entrate (800mila) e un’altrettanta riduzione della spesa (altri 800mila), che vuole garantire la tenuta dei servizi. Il bilancio 2012, quindi, nasce su una revisione dell’addizionale comunale Irpef, dell’introduzione dell’Imu e dell’Equometro, il recupero dell’evasione fiscale, e su un ulteriore taglio alla spesa.

Tra gli elementi negativi del bilancio di quest’anno si registrano una riduzione dei trasferimenti statali pari a 695mila euro; minori entrate (minori trasferimenti regionali e minori dividenti Iren) per 490mila euro; maggiori spese (emergenza neve, mobilità del personale e costi energetici di gestione) per 250mila euro; e, infine, minore IMU a parità di aliquota ordinaria rispetto all’Ici dell’anno precedente, visto che, come noto, il 50% dell’IMU (240mila) ad aliquota ordinaria deve essere versato nelle casse dello Stato. A tal proposito, si evidenzia che l’IMU versata dal nostro territorio allo Stato è pari a 3.450.000 euro, mentre restano al Comune quasi 5 milioni di euro.

Le principali novità della manovra sono:

1. L’addizionale Irpef è rimodulata su base progressiva, molti casalgrandesi pagheranno meno

L’introduzione della progressività tra lo 0,44% del primo scaglione e lo 0,8%, in base agli scaglioni IRPEF erariali, consente di attuare una politica di redistribuzione del reddito. Rimangono esenti i redditi fino a 12mila euro, mentre si evidenzia che l’85% dei cittadini casalgrandesi pagheranno in misura uguale o inferiore rispetto al 2011, poiché l’aumento dell’Irpef riguarderà solamente i redditi superiori ai 31.400mila euro.

2. L’IMU: si differenzia tra produttivo e rendita

Sul fronte dell’imposizione sugli immobili, l’aliquota ordinaria è pari all’8,7 per mille, che graverà su aree fabbricabili, agricole e seconde case. Per i fabbricati produttivi, di artigianato e commercio, sarà applicata un’aliquota agevolata dell’8,1 per mille, e sarà applicata l’aliquota del 9 per mille sulle case sfitte, e il 2 per mille sui fabbricati rurali.

3. Evasione fiscale

Compare sul bilancio del Comune di Casalgrande una voce delle entrate pari a 50mila euro, che testimonia l’intenzione della pubblica amministrazione per consolidare un rapporto con l’Agenzia delle entrate per l’attività di contrasto all’evasione fiscale, per evitare ineguaglianze e disonestà da parte dei cittadini e delle imprese, a discapito del bene comune e del benessere collettivo. Si intende riaffermare un principio costituzionale della pari contribuzione di ogni cittadino e il dovere civico della fedeltà fiscale. Insieme all’evasione erariale, una voce importante è rappresentata dal recupero evasione ICI per un importo stimato di 250mila euro.

4. Casalgrande adotta l’Equometro

L’introduzione dell’Equometro, che rappresenta una novità per il nostro Comune e la nostra provincia, va nella direzione di garantire un accesso più equo ai servizi pubblici, escludendo chi usufruisce indebitamente dei sussidi o tariffe agevolate, pur non avendone i requisiti e aumenterà la fedeltà fiscale. Esso prenderà il nome di EQUO e sostituirà l’ISEE: si avvale di un algoritmo che prende in considerazione l’elemento cosiddetto RPC (vale a dire reddito, patrimonio e consumi) valutati attraverso criteri innovativi, quali possesso di autoveicoli, imbarcazioni, aeromobili, plusvalenze immobiliari e finanziarie e determinati consumi, ponderandoli all’elemento NFR, (nucleo familiare reale) che attribuisce un peso ai diversi componenti, tenendo conto di situazioni soggettive quali la presenza di minori, soggetti vittime di gravi malattie e handicap e altre variabili.

5. Tariffa rifiuti

A fronte di un incremento medio provinciale del 7,6%, l’aumento a Casalgrande si limita a poco più del 4%, poiché il Comune si fa carico dei maggiori e ulteriori costi, senza gravare ulteriormente sulla tariffa.

6. La qualità della spesa

Il mantenimento della qualità della spesa per il sistema di welfare e servizi alla persona (tra i quali accesso ai servizi educativi, della terza età, attività culturale e sportiva) che rappresenta il 50% della spesa, ha comportato dei tagli alle spese su: manutenzione ordinaria delle strade, spese legali, contributi e incarichi professionali e spese di gestione.

7. Il patto di stabilità, interventi bloccati

Nonostante un indebitamento pro capite di 160 euro per abitante -che rappresenta uno dei più bassi a livello regionale dove la media è 800 euro- anche il Comune di Casalgrande deve produrre un saldo positivo, per il rispetto del Patto, mettendo in difficoltà, di conseguenza, quelli che possono essere interventi utili sia al rilancio dell’economia ma anche alla riqualificazione urbana dei servizi, pari a 1.640.000 euro.

8. Gli investimenti

Il 2012 sarà l’anno che vedrà la conclusione dei sottopassi di via Aldo Moro e via Santa Rizza, per un importo di 7 milioni di euro garantiti dalla Regione Emilia-Romagna. Sarà prodotto e attivato il bando di project financing per servizi cimiteriali, per un importo di 1.800.000 euro, che garantirà l’ampliamento e la riqualificazione di tutti i cimiteri presenti sul nostro territorio. La Casa Protetta, che rappresenta il più importante investimento per la nostra comunità, sarà finanziata per un importo complessivo di 6.400.000 euro in virtù di un accordo urbanistico, finanziamento regionale e un appalto di costruzione e gestione. Un altro milione di euro di investimenti sulla mobilità dolce, come ciclopedonali e viabilità attraverso, risorse proprie, accordi urbanistici e contributi da enti sovraordinati.

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