Cinema Boiardo – 4 Marzo 2010 ore 21.15.
“Con ‘Soul Kitchen’, il regista turco-tedesco Fatih Akin abbandona le storie drammatiche che l’hanno fatto conoscere (‘La sposa turca’ e ‘Ai confini del paradiso’) per raccontare le disavventure di una sgangherata taverna di periferia ad Amburgo e del suo confuso proprietario, indeciso tra il lavoro e una fidanzata in partenza per Shanghai. I temi dei film precedenti fanno capolino anche qui – il protagonista è un tedesco immigrato (di origini greche), il fratello preferisce la malavita all’integrazione, i giovani faticano a trovare ascolto, la borghesia è infida e avida – ma tutto è raccontato con il tono spensierato della commedia, capace ogni tanto di strappare qualche sonora risata.(…)” (Paolo Mereghetti, Corriere della Sera, 11 settembre 2009) “Il film si avvale di una sceneggiatura ben scritta, con personaggi molto ben delineati e tutti con qualcosa di irrimediabilmente riconoscibile: dal fratello cialtrone all’estrattrice del fisco alla cameriera fino a Kemal, detto il rompi ossa, che si incaricherà, con gran paura di Zinos, di mettere fine a una terapia d’urto imperdibile quanto autarchica, ai suoi problemi. ‘Soul Kitchen’ è certamente uno dei film meglio congegnati visti alla Mostra, vitale, cangiante, multiplo, perché alla fine i soldi per rimettere tutto a posto Zinos li va a prendere dove può e deve, una volta tanto.” (Giacomo Mancini, Il Riformista, 11 settembre 2009) “‘Soul Kitchen’ non è un film di battute, ma è costruito su una prodigiosa sceneggiatura a orologeria dove ogni dettaglio è buffo e indispensabile.” (Alberto Crespi, L’Unità, 11 settembre 2009)
PREMIO SPECIALE ALLA 66°MOSTRA INTERNAZIONALE D’ARTE CINEMATOGRAFICA DI VENEZIA (2009)
PRESENTATO AL 60°FESTIVAL DI BERLINO NELLA SEZIONE GERMAN CINEMA. (2010)







