La tavola come “bio” comanda. La natura seduce gli italiani

L’Unione Europea ha dato il via libera alla patata Ogm, ma gli italiani sono sempre più in cerca di prodotti naturali e biologici. Nel 2009 oltre la metà dei nostri connazionali ha acquistato prodotti “bio”, con una crescita del 4% rispetto all’anno precedente, anche se a questo maggiore consenso non sempre si accompagna una reale consapevolezza di che cosa è realmente “bio”. Spesso manca perciò anche la capacità di riconoscerlo con certezza da ciò che semplicemente dichiara di esserlo. E non mancano neppure le “bufale” e le false credenze.

Ad esempio, il 19% è convinto che i prodotti bio siano alimenti per vegetariani, oppure prodotti per chi soffre di intolleranze alimentari (16%) o ancora prodotti che garantiscono una maggiore naturalità e tutela dell’ambiente (47%). Un interessante viaggio nel pianeta “bio” è stato effettuato da uno studio pubblicato dalla rivista Vie del Gusto, diretta da Domenico Marasco, e condotto su 350 italiani e italiane responsabili di acquisto, che almeno saltuariamente acquistano prodotti biologici. L’indagine ha sondato il livello di conoscenza, il loro rapporto e ciò che li spinge a comperare questa tipologia di prodotti.

La ricerca spiega che la maggior parte degli intervistati non ha ancora le idee perfettamente chiare, ma la propensione all’acquisto di prodotti biologici è in crescita.  Ad esempio, il 37% ha dichiarato di preferire sempre prodotti di questo genere non appena ne ha la possibilità. I motivi di questa scelta? La convinzione che si tratti di prodotti più salubri (38%) e perché il sapore è migliore di quello dei prodotti tradizionali (15%). Non manca però anche chi ha ammesso che si tratta di una moda: il 67% ha iniziato ad acquistarli in virtù del gran parlare che se ne fa in Tv o sui giornali, cosa che li rende in qualche modo “di moda” (56%). Non solo: in questa corrente di “bio-entusiasti” non manca una frangia di “bio-scettici”: un intervistato su due esprime il dubbio che la provenienza sia veramente biologica e il timore che a volte si possa trattare di una ennesima frode alimentare.

Eppure il “bio” piace. Quasi un intervistato su tre considera gli alimenti biologici un aspetto imprescindibile per seguire uno stile di vita sano, a cui si aggiunge un 23% che considera gli alimenti biologici uno strumento per tenersi in forma e in salute. Anzi, nei tempi in cui la “chimica” la fa ormai da padrona, il bio rappresenta una “necessità” per evitare di introdurre nel proprio organismo nuovi veleni (19%). Visto il grande entusiasmo che l’alimentazione bio riscuote, lascia stupiti che soltanto il 17% degli acquirenti “bio” sappia definire con precisione che cosa siano gli alimenti che appartengono a questa categoria, ovvero alimenti prodotti e trattati in modo “naturale”, senza l’utilizzo di additivi chimici.

In ogni caso, chi desidera acquistare questi tipi di prodotto incontra in effetti alcuni ostacoli sulla sua strada. Innanzi tutto, non sempre li trova nei normali supermercati (69%), o deve accettare il fatto che costano più di prodotti equivalenti provenienti da agricoltura non biologica. (28%). Malgrado ciò sei intervistati su dieci dicono di essere sempre più propensi ad acquistare prodotti biologici, anche molti vorrebbero vederci più chiaro, soprattutto alla luce del sempre maggior numero di frodi alimentari di cui si legge sui giornali e che spesso colpiscono proprio i prodotti considerati più sicuri e genuini. Insomma, gli italiani vorrebbero più chiarezza, come dichiarano sei consumatori su dieci. In particolare si chiedono certezze nelle informazioni sulla vera provenienza biologica degli alimenti (75%). Il 31% vorrebbe prezzi più accessibili o di una maggiore facilità di reperimento. (44%).

Articolo tratto da TgCom

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