Lunghe ore passate a correre sul tapis roulant, oppure estenuanti allenamenti tra pesi, macchine e attrezzi: la prospettiva non è allettante e sono sempre più numerosi quelli che finiscono per cedere e per rinunciare alla ginnastica. Peccato, perché l’importanza del movimento fisico è sottolineato in coro da medici e nutrizionisti. Adesso, però, gli esperti di fitness e di medicina dello sport stanno, come si suol dire, “aggiustando il tiro”, in modo da conquistare anche il popolo di irriducibili sedentari. L’ultima proposta in questo senso consiste in sessioni di allenamento brevi e flessibili, adatte anche a chi è pigro e si annoia a fare ginnastica.
In effetti, chi non pratica attività fisica spesso non è paralizzato semplicemente dalla pigrizia. Spiega Amy Bento, allenatrice ed esperta di fitness: “Molte persone non hanno molto tempo per dedicarsi all’attività fisica. In questi tempi di crisi sono in molti quelli che costretti a lavorare di più o ad avere più di un lavoro”. Per venire incontro alle loro esigenze e aiutarli a vincere l’inerzia che spesso coglie al termine di una giornata di tensione e di lavoro, gli esperti di fitness dell’American Council on Exercise hanno messo a punto alcuni programmi di lavoro mirato della durata di una decina di minuti. Questi programmi, ad esempio, sono disponibili anche in DVD con obiettivi di allenamento diverso, tra cui cardiofitness, resistenza e stretching mixati con kickboxing, aerobica, yoga, Pilates a altre discipline ancora.
“Abbiamo cercato di unire una serie di attività utili per un programma di fitness completo e facile da mettere in pratica”, spiega Bento. L’esperta aggiunge che, naturalmente, un buon allenamento richiede più di dieci minuti: l’American College of Sports Medicine (ACSM) e l’American Heart Association sono concordi nell’indicare che occorrono almeno trenta minuti al giorno di attività fisica per sei giorni alla settimana per mantenersi in forma, e almeno un’ora al giorno per sei giorni a settimana se si deve perdere peso. Ma i programmi “fast” possono essere combinati insieme e hanno soprattutto lo scopo di incuriosire le persone e invogliarle a fare movimento. In più il fatto di disporre di programmi brevi può servire ad utilizzare i dieci minuti disponibili al mattino per fare ad esempio un po’ di stretching, e di riprendere più tardi, per altri venti, dedicandosi magari ad un’altra disciplina.
Il fatto di fare esercizio in sessioni di breve durata può effettivamente aiutare le persone molto impegnate a trovare uno spazio per lo sport anche in una giornata in cui l’agenda è molto piena. Il sistema dell’allenamento breve ha comunque i suoi limiti. Come spiega Philip S. Clifford, docente di anestesiologia e fisiologia presso il Medical College of Wisconsin, è difficile immaginare che un programma di allenamento di soli dieci minuti sia sufficiente, anche se l’intensità degli esercizi può variare molto da persona a persona. Anche se non c’è grande differenza tra una sessione di allenamento di mezz’ora consecutiva o tra tre segmenti diversi più brevi, sembra che sia più difficile conservare nel tempo una routine “spezzettata” di questi tipo, anche se non ci sono dati che lo dimostrino. In ogni caso, osservano i sostenitori delle sessioni fast, nessun programma di allenamento è efficace se poi non ci si allena affatto. Insomma, se non ci si diverte facendo fitness, si finirà per non farlo del tutto. Quindi ogni soluzione va bene, purché ci allontani dalla scrivania e ci faccia muovere.






